S’arrisbigliò che erano appena le sei e mezza del matino, arriposato, frisco, e perfettamenti lucito di testa.
Si susì, annò a rapriri le pirsiane, taliò fora.
Mari carmo, ‘na tavola, e un celo sireno, cilestre con qualichi nuvoletta bianca cha pariva pittata da un pittore dilettanti e mittuta lì per fari billizza. ‘Na jornata ‘n definitiva anonima che gli piacì proprio per questa mancanza di caratteri…

OGGI!!!!!!

BUON ANNO A TUTTI!!!

Incipit di Una Voce di notte di Andrea Camilleri.