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Ma come erano addivinati in questo paìsi? Nell’urtimi anni pariva che erano arretrati di secoli, forsi, se gli livavi i vestiti, sutta avresti attrovata la pelli di pecora dell’òmini primitivi.
Pirchì tanta insoffirenza reciproca? Com’è che non si sopportava cchiù il vicino di casa, il collega d’ufficio e macari il compagno di banco?
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Da “Una voce di notte” di Andrea Camilleri
S’arrisbigliò che erano appena le sei e mezza del matino, arriposato, frisco, e perfettamenti lucito di testa.
Si susì, annò a rapriri le pirsiane, taliò fora.
Mari carmo, ‘na tavola, e un celo sireno, cilestre con qualichi nuvoletta bianca cha pariva pittata da un pittore dilettanti e mittuta lì per fari billizza. ‘Na jornata ‘n definitiva anonima che gli piacì proprio per questa mancanza di caratteri…

OGGI!!!!!!

BUON ANNO A TUTTI!!!

Incipit di Una Voce di notte di Andrea Camilleri.