altrochenuovonuovo:

unoetrino:

fisiologiadelgusto:

tutta retorica.. certo, si si si.. ma che concerto.. che canzone ..

Cristo la canzone più bella del mondo di sempre.
Battiato succhiaci il cazzo.
Giovanni Lindo, torna, ti perdoneremo per sempre e ti ameremo come se non fosse successo niente. 
Voglio un amore così e basta, dai.

Non c’è niente da perdonargli. Ognuno è libero di cambiare idea quando, quanto, e come gli pare. E se non l’avete ancora capito non è un problema di Ferretti. (oh, non piace neanche a me in versione integralista fasciocattolico, ma tant’è, rimane un grande artista.)

L’ho rivisto l’anno scorso al Live di Trezzo, ha cantato canconi dai CCCP ai PGR passando da CSI, suonava con due membri degli Ustmamò se non ricordo male, che dire… ho avuto i brividi per tutta la durata del concerto (gran parte con arrangiamenti elettronici come facevano i primi CCCP), la sua voce non era per nulla cambiata, dai toni alti a quelli bassi, atmosfera eccezzionale e lui è un grandissimo artista perché è questo che sono andato a vedere l’artista poi se vogliamo parlare dele sue scelte non basterebbero 1000 post.

(via rispostesenzadomanda)

rollotommasi:

Chet Baker (Live In Tokyo) - Almost Blue (di Nika Brady)

Il 13 maggio 1988, Chet Baker, il più grande trombettista bianco della storia della musica, morì cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam, probabilmente sotto l’effetto di droghe. Le circostanze della sua morte furono piuttosto oscure, ma la versione ufficiale dell’incidente resta comunque la più accreditata. La targa posta a memoria all’esterno dell’albergo recita:

« Il trombettista e cantante Chet Baker morì in questo luogo il 13 maggio 1988. Egli vivrà nella sua musica per tutti quelli che vorranno ascoltarla e capirla »